20 Mar RITORNA IL PHISHING – L’IMPORTANZA DEL MITTENTE! (Gazzetta Tributaria n. 41/2026)
41 – Viene segnalata una ripresa dei tentativi di aggressione informatica alle mail dei clienti.
Più volte abbiamo segnalato come vi siano, e siano sempre più frequenti e sofisticati tentativi di truffa, intrusione e sostituzione di credenziali che usano come “Cavallo di Troia” l’immagine o il nome dell’Agenzia delle Entrate (nella Gazzetta Tributaria gli ultimi richiami sono 185/2025; 1/2026; 13/2026) ed ora torniamo in argomento perché questa situazione segnalata dall’Agenzia presenta caratteri di nuova sofisticazione.
E’ stato rilevato che il messaggio truffaldino è capace di superare gli sbarramenti dei normali programmi di protezione perché viene ripetuto un numero rilevante di volte, e prima o poi riesce ad entrare nel sistema.
La stessa Agenzia delle Entrate riconosce che la grafica e il linguaggio usato nel messaggio sono in grado di ingannare la maggior parte degli utenti, essendo verosimili e di buona impostazione grafica; i truffatori hanno inventata la “scorciatoia” di chiudere la schermata con cui acquisiscono i dati della vittima con il rinvio, in automatico, alla vera pagina dell’Agenzia, così che il truffato non si accorge subito dell’inganno!
La debolezza, come spesso capita, è allora insita nell’indicazione obbligatoria dell’indirizzo del mittente nella schermata iniziale, dato che questa, almeno per ora, non può essere modificata.
In tutti i messaggi dopo il simbolo @ deve comparire l’indirizzo di provenienza (la GAZZETTA TRIBUTARIA proviene da @aarrigoni.it) e i truffatori devono utilizzare l’indirizzo loro attribuito che è @propiski.com, un indirizzo che nulla ha a che fare con l’Agenzia delle Entrate.
La stessa campagna di attenzione, come formulata su Fisco Oggi del 19 marzo 2026, sottolinea l’importanza di verificare tutto l’indirizzo del mittente un messaggio, e non solo il nome che compare all’inizio; un attenta verifica degli indirizzi completi può evitare scomode intrusioni nei dati e nelle disponibilità del contribuente.
E’ incredibile come il settore dei tributi sia preso di mira continuamente per le truffe informatiche, che sostanzialmente mirano a non tanto ad ottenere direttamente denaro quanto ad impadronirsi dei dati del contribuente, comprese password e link riservati.
La Gazzetta Tributaria sarà sempre in prima fila nel segnalare i tentativi e suggerire eventuali rimedi, secondo il famoso principio tanto citato di “collaborazione e buona fede”!
Gazzetta Tributaria 41, 20/03/2026
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