IL POLPETTONE “CRESCE” NEL CAMPO! (Gazzetta Tributaria n. 107/2026)

IL POLPETTONE “CRESCE” NEL CAMPO! (Gazzetta Tributaria n. 107/2026)

107 – Una interpretazione dell’Agenzia delle Entrate estende la tassazione in base al reddito agrario e dominicale anche ad alcune lavorazioni di alimenti.

 La più conosciuta agevolazione tributaria istituzionale riguarda l’attività agricola, che per la vendita dei prodotti del fondo non determina il reddito sulla base dei ricavi ma solo sulle rendite agrarie (infinitamente basse!) riguardanti il fondo utilizzato.

Scherzando si afferma che se si riesce a creare una coltivazione di tartufi su di un campo spelacchiato i tuberi possono essere “legalmente” venduti dall’agricoltore a prezzi stellari senza pagare un euro d’imposta!

Senza arrivare a questi estremi l’Agenzia delle Entrate espande il settore della tassazione agevolata all’agricoltura con la risposta n. 151 del 23 luglio 2026 che allarga il regime di favore dell’attività agricola anche ai prodotti derivanti dalla commercializzazione di prodotti connessi all’attività di allevamento di animali.

Quindi, precisa l’Agenzia, deve essere verificato se l’attività esercitata rientra tra quelle espressamente previste nell’attività avicola, e la lavorazione di carni derivanti da animali allevati nel fondo rientra pienamente tra quelle specifiche.

Se viene anche verificata l’esistenza del requisito della prevalenza quali – quantitativa (utilizzo in maggioranza di animali allevati nel fondo e lavorazione semplice delle carni), anche l’aggiunta di formaggio, spezie, salumi e simili per insaporire la preparazione non toglie il carattere “agricolo” al prodotto, e conseguentemente la tassazione in base alle rendite agrarie e dominicali.

È importante che il prodotto della lavorazione non subisca procedimenti di cottura o trasformazione tanto da farlo rientrare tra i beni dell’industria alimentare; se viene rispettato questo vincolo rimane l’ambito della fiscalità privilegiata agricola anche per la cessione di hamburger, polpettoni e preparazioni di carne non cucinate, e magari oltre alle carni dei “polli” del fondo vi sono anche le carni di animali acquistati all’esterno e macellati nel fondo, purché in quantità marginale.

Come a dire che ai fini fiscali anche il polpettone, come patate e angurie, cresce nel campo!

E pensare che sui banchi di scuola ci insegnavano la differenza tra il mondo vegetale e quello animale!

Magari sono le nuove teorie di varianza di genere!

 

Gazzetta Tributaria, n. 107, 24/7/2026

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