ESTATE E’ TEMPO DI VACANZE TRANQUILLE (Gazzetta Tributaria n. 104/2026)

ESTATE E’ TEMPO DI VACANZE TRANQUILLE (Gazzetta Tributaria n. 104/2026)

104 – L’Agenzia delle Entrate affida ad un apposito comunicato stampa un messaggio tranquillizzante.

 Pressoché tutti i periodici specializzati in questi giorni, alla soglia delle tanto agognate vacanze, si dedicano ad un approfondimento delle “tregue estive” che fanno parte del complesso panorama delle scadenze periodiche.

I meno giovani ricorderanno lo ”scandalo”, evidenziato negli anni ’70 della sospensione feriale dell’attività del Tribunali e Corti di Appello, che durava dal 1 agosto al 15 settembre di ogni anno, per un periodo pari al periodo di ferie allora spettante ai magistrati; dal 2014 la durata della sospensione si è ridotta al solo mese di agosto, e quasi per sopperire alla diminuzione della tregua ai termini processuali si sono aggiunti quelli amministrativi di riscossione, richiesta dati, notifica di lettere di compliance e simili.

Sostanzialmente viene quasi ribadita a livello ufficiale quella che è una peculiare caratteristica italiana: il mese di agosto è una specie di “buco nero” delle normali attività, specialmente se pubbliche (nella maggior parte del resto del mondo non si assiste ad una simile concentrazione).

Quest’anno le consuete rassicurazioni sulla c.d. tregua estiva sono accompagnate da una insolita precisazione che suscita sorpresa: non è vero che l’Agenzia stia esagerando!

Il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 17 luglio 2026 che ha come argomento principale la sospensione della notifica degli atti ad agosto contiene anche una sorprendente affermazione, che apre il comunicato:

Non corrisponde al vero la notizia veicolata tramite alcuni articoli di stampa secondo cui l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle entrate-Riscossione(AdeR) starebbero tempestando i contribuenti di comunicazioni………”

Nella nostra pluridecennale esperienza non abbiamo mai visto un simile comunicato ufficiale che vuole affermare che l’Agenzia non è assillante!

Tra l’altro il comunicato è datato 17 luglio 2026 ma afferma che le comunicazioni di irregolarità inviate nel mese di luglio (siamo a metà mese! Vi è una visione del futuro?) Sono in media inferiori allo scorso anno.

Non sarà che siamo in presenza di una excusatio non petita con il tentativo di mettere le mani avanti per evitare critiche?

Viene anche ricordato che di recente (due settimane fa) l’Agenzia aveva comunicato al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti che per i controlli formali ex art. 36 ter/600 con termini di scadenza nel mese di agosto sarebbero state prese in esame anche le documentazioni inviate dopo i fatidici 30 giorni! (il che, a contrariis, conferma che il termine esiste anche in agosto!).

Sembra che il comportamento di chi non ha la coscienza tranquilla.

Eppure siamo convinti che anche le vacanze 2026, nonostante le prese di posizione aprioristiche dell’Agenzia, saranno serene e tranquille, come auguriamo a tutti i lettori (la GAZZETTAIBUTARIA non va ancora in vacanza).

 

Gazzetta Tributaria, n. 104, 20/7/2026

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