TEMPI MODERNI! (Gazzetta Tributaria n. 63/2026)

TEMPI MODERNI! (Gazzetta Tributaria n. 63/2026)

63  – Tra innovazioni tecnologiche ed evoluzioni interpretative vengono sovvertiti i canoni tradizionali.

 

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione porta all’attenzione situazioni che hanno una caratteristica di innovazione insolita.

Da un lato abbiamo una interpretazione “estensiva“ del concetto di inerenza, dall’altro uno stravolgimento della rilevanza dell’art.155 del Codice di Procedura Civile, che sottolinea come il giorno festivo non debba essere considerato nell’ambito delle notifiche e dei decorsi.

Andiamo con ordine.

Con l’ordinanza n. 12400 del 3 maggio 2026 la Cassazione ha stabilito che la valutazione dell’inerenza di un costo deve essere di tipo qualitativo, e quindi si deve avere riguardo anche alla sostanza, ed alla coerenza economica dell’onere che viene dedotto.

La controversia si era sviluppata sulla deducibilità di una penale contrattuale per ritardo, in cui era stato eccepito che la misura della stessa era macroscopicamente sproporzionato alla sostanza dell’operazione, e quindi non poteva rappresentare un costo d’impresa (deducibile) ma veniva meno il principio dell’inerenza.

Quindi non basta la forma corretta, il rispetto dei termini pattuiti per giustificare una penale che stravolge il reddito d’impresa delle parti, ma i giudici, se investiti della controversia, devono valutare anche la macroscopica sproporzione e la illogicità economica di una penale pagata.

E pensare che nei due gradi di giudizio di merito vi era stata di volta in volta un accogliento parziale del ricorso e poi al contrario dell’appello dell’Agenzia!

Ma approfondendo l’esame della pronuncia sorge un’altra peculiarità dei tempi moderni: l’ordinanza risulta depositata in un giorno festivo (domenica!)

Appare poco credibile che vi fosse un solerte cancelliere che ricevesse la sentenza, per altro abbastanza snella, in una giornata di festa per motivi di calendario e non solo per lo scudetto dell’INTER (!), ma certamente i processi elettronici di archiviazione e registrazione hanno consentito di datare l’atto 3 maggio 2026 – domenica!

Ecco allora che le formalità consuete non hanno più senso, anzi il Codice di Procedura Civile espressamente prevede che un atto possa essere notificato in forma telematica o elettronica in piena notte, ma vale come se fossero arrivate le sette del mattino!

Quando circa un secolo fa Charlie Chaplin prendeva in giro i “tempi moderni” nel film con la famosa scena della catena di montaggio non immaginava certamente che si sarebbe giunti a vedere una sentenza che prende vita alla domenica!

E questi sono i nostri tempi moderni!!

 

Gazzetta Tributaria, 63, 06/05/2026

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