26 Mar EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI RESPONSABILITA’ DEI SOCI E PROGRESSIVA LIMITAZIONE (Gazzetta Tributaria n. 45/2026)
45 – La cancellazione di una società propone sempre nuovi problemi!
Le società commerciali sono soggetti di diritto che generano una pluralità di problematiche, in particolare nella valutazione delle conseguenze derivanti dalla loro estinzione.
Una società esiste sino a che la volontà dei soci non ne determina la cancellazione dal Registro delle Imprese, ma tale cancellazione non può, quasi una magia, cancellare tutte le relazioni pendenti.
Dato che il Fisco ha, mediamente, cinque anni di tempo per formulare le proprie proposte di rettifica (accertamenti) con tutte le conseguenze relative si è posto da decenni il problema dell’eventuale traslazione di diritti ed oneri della società cessata ai soci.
Si era affermata la restrittiva interpretazione che i rapporti già della società dovessero essere tutti traslati ai soci considerati, con finzione giuridica, eredi della società estinta.
Per le società di capitali le obbligazioni tributarie trovavano il limite della capienza del provento della liquidazione (non posso chiedere al socio più di quanto ha ricevuto dalla società; questo potrebbe non valere sia per le società di persone e assimilate (associazioni e enti), sia per le sanzioni che originariamente in capo alla società seguono la trasmissibilità delle relazioni agli “eredi”.
E’ intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 5986 del 17 marzo 2026 che cerca di porre chiarezza in un campo oltremodo complesso (le conseguenze fiscali della cancellazione della società) affermando un principio di diritto che deve essere apprezzato non solo perché è il primo in materia ma perché si dimostra di pregevole chiarezza: “In tema di sanzioni tributarie …….. deve riconoscersi nel nostro ordinamento l’intrasmissibilità ai soci delle sanzioni tributarie irrogate alla società estinta…..”.
Lo stesso principio di diritto, correttamente, contiene una deroga che riguarda l’eventuale fittizietà del rapporto societario nei casi abuso dello schermo della personalità giuridica da parte del socio.
Finalmente un punto fermo, reso necessario anche dall’oscillazione, nel tempo, dell’interpretazione della Cassazione riguardo a questo problema (nel testo della sentenza questa problematica viene richiamata come oggetto di decisioni ambivalenti da parte della sezione!); il fatto che la stessa Suprema Corte abbia sentito la necessità di pronunciarsi con le formalità piene della sentenza (e non con quelle semplificate dell’ordinanza!) dimostra come la problematica fosse incombente e necessitasse di un indirizzo chiaro.
La citata sentenza, tra l’atro, pone anche l’accento sulla natura (risarcitoria o afflittiva) della sanzione, e ci torneremo!
Dedicheremo altri commenti alle diverse situazioni delle problematiche derivanti dalla cancellazione di una società commerciale, e anche della associazioni più o meno legittime (titolarità dell’azione, responsabilità per i tributi, trasferibilità di eventuali rapporti pendenti – credito IVA , certificazione di rapporti estinti ecc.).
Le interpretazioni in merito sono le più disparate e forse anche la GAZZETTATRIBUTARIA può esprimere un indirizzo significativo.
Gazzetta Tributaria 45, 26/03/2026
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