SOCIETA’ CANCELLATA E RISCOSSIONE DI UN CREDITO (Gazzetta Tributaria n.55/2023)

SOCIETA’ CANCELLATA E RISCOSSIONE DI UN CREDITO (Gazzetta Tributaria n.55/2023)

55 – Ancora la Cassazione sulla trasmissibilità di un credito societario ai soci.

 Qualche mese fa nella Gazzetta Tributaria n. 29/2023 ricordavamo le vicissitudini dei soci di una società estinta che non potevano trovare dopo decenni il necessario oblio; ora commentiamo la permanenza in capo ai soci di una società cancellata dal Registro Imprese di diritti, magari latenti, non rinunciati espressamente.

La fattispecie è relativamente semplice: una società vanta un credito nei confronti di un terzo, credito riconosciuto da una sentenza gravata di ricorso in Cassazione.

Nel frattempo la società, già in liquidazione, viene cancellata dal Registro Imprese per mancato deposito dei bilanci e la causa sulla riscossione del credito viene portata avanti da due ex soci, che ottengono ragione nei gradi di merito.

Ricorre in Cassazione il debitore ribadendo che la cancellazione della società dal Registro Imprese comporta “la abdicazione dell’ente cancellato da ogni diritto o pretesa esistente”.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 13600 del 17 maggio 2023 ha respinto il gravame, ribadendo che con la cancellazione della società dal Registro Imprese si attua un trasferimento more successorio dei diritti esistenti in capo alla società, anche se ancora in fieri, ai soci che hanno piena facoltà di azionare quanto a loro trasferito.

La cancellazione, oltre tutto d’ufficio, dal Registro Imprese non comporta una manifestazione di volontà di rinuncia a tali diritti o azioni, e quindi l’azione dei soci nei confronti del debitore sociale è perfettamente valida.

Questo principio, che nel caso citato è stato azionato per una vertenza civilistica, ha particolare rilievo anche in campo tributario, dato che spesso nella società residuano crediti tributari (IVA, ritenute ecc.) che per economia temporale o per mancanza di risorse non vengono azionati dalla società che viene cancellata dal Registro Imprese, ma che nei limiti della eventuale decorrenza della prescrizione possono essere pretesi dai soci.

Di nuovo viene ribadito, quindi, che l’estinzione dei rapporti societari non è vincolata dall’iscrizione al registro imprese e che detti rapporti rimangono in capo a chi legittimamente intende farli valere.!

 

Gazzetta Tributaria 55, 18/05/2023

No Comments

Post A Comment