; Studio Alberto Arrigoni | RIVALUTAZIONI E PEC PER TUTTI – UNA CORSA A STAFFETTA! L’emergenza COVID provoca un’altra emergenza: la pandemia di scadenze e rinvii!(Gazzetta Tributaria 46/2020)
 

RIVALUTAZIONI E PEC PER TUTTI – UNA CORSA A STAFFETTA! L’emergenza COVID provoca un’altra emergenza: la pandemia di scadenze e rinvii!(Gazzetta Tributaria 46/2020)

RIVALUTAZIONI E PEC PER TUTTI – UNA CORSA A STAFFETTA! L’emergenza COVID provoca un’altra emergenza: la pandemia di scadenze e rinvii!(Gazzetta Tributaria 46/2020)

46- L’emergenza COVID provoca un’altra emergenza: la pandemia di scadenze e rinvii!

 

Come tutti gli italiani si sono accorti l’emergenza sanitaria che dallo scorso febbraio ha sconvolto il nostro paese sta portando ad una reale “overdose” di norme e decreti navigare trai quali costituisce un vero percorso come una staffetta ad ostacoli per l’interprete e, ancora di più, per il cittadino.

Se non bastassero i vari decreti emergenziali su fisco, lavoro e scadenze a metà luglio si è aggiunto un decreto “semplificazioni” che potrebbe portare effettivamente una ventata di aggiornamento e modernizzazione nella nostra società ma che inizialmente si presenta di difficile interpretazione, e cominceremo a presentarlo ai nostri lettori; prima però ricordiamo un rinvio puro e semplice: il termine per la rivalutazione di taluni peni personali.

Rivalutazione terreni e partecipazioni: c’è tempo fino a novembre.

Nella “Gazzetta tributaria” n.38 del 24 luglio scorso abbiamo ricordato come il decreto “Rilancio” sia intervenuto nel determinare al 1 luglio 2020 la data entro la quale doveva aversi la proprietà di taluni beni per poter procedere alla loro rivalutazione con imposta sostitutiva.

Si tratta di terreni, con qualsivoglia destinazione, e partecipazioni in società detenuti da persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali, e la perizia di valutazione e il versamento dell’imposta sostitutiva secondo l’originaria versione del decreto andava eseguito entro il 30 settembre 2020.

In sede di conversione in legge di questo decreto (legge 77/2020) la scadenza del 30 settembre è stata differita al 15 novembre 2020, invariato tutto il resto; quindi il requisito temporale di possesso per la rivalutazione rimane al 1 luglio 2020, ma la perizia e il versamento dell’imposta sostitutiva devono essere formalizzati entro il 15 novembre (il legislatore come spesso si dimostra distratto e non si è accorto che il 15 novembre 2020 è domenica e quindi la scadenza effettiva è il 16 novembre 2020!)

Il mondo digitale avanza – si salvi chi può!

L’estate ha anche portato all’approvazione in sede di Consiglio dei Ministri del D.L.n. 76 – 16/07/2020  “Semplificazioni”.

Una precisazione: si tratta di un decreto legge che deve essere convertito in legge entro il 15 settembre 2020 e l’esperienza di questi mesi ci ha insegnato che in sede di conversione a volte sono state introdotte modifiche molto significative, ma l’argomento è talmente rilevante che merita un primo avvicinamento culturale.

Insieme con altri argomenti anche disparati e con necessità di approfondimento– un decreto semplificazioni che nasce di 65 articoli e occupa circa cento pagine di Gazzetta Ufficiale non promette bene! – una parte significativa è dedicata all’identità digitale su cui ora ci soffermiamo.

Gli articoli da 24 a 35, di lettura particolarmente ostica per i non addetti ai lavori, sono dedicati all’identità digitale e, tra l’altro, contengono una serie di prescrizioni e delineano scenari di profonda innovazione: entro fine febbraio 2021 tutte le pubbliche amministrazioni dovranno essere raggiungibili per via digitale tramite la Carta d’Identità Elettronica che dovrà contenere le credenziali universali per l’accesso a tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Verrà istituita una piattaforma digitale unica per le notifiche di atti e provvedimenti della Pubblica Amministrazione, mettendo in soffitta la classica raccomandata e nasce il concetto di “DOMICIIO DIGITALE” delineando una vera rivoluzione informatica.
Infatti (art.37)  sia per le imprese che per i professionisti l’obbligo di disporre di una PEC efficiente e di comunicare tale indirizzo a chiunque costituisce un principio cardine, per i professionisti iscritti ad un Ordine Riconosciuto addirittura la mancanza di comunicazione al proprio Albo dell’indirizzo PEC valido costituisce violazione disciplinare!

E’ una vera rivoluzione che presto, immaginiamo, sarà estesa a tutti i cittadini, dato che il concetto di domicilio non è riservato a imprenditori o professionisti, e che da un lato semplificherà le relazioni e dall’altro, almeno nel periodo transitorio, genererà incertezze e paura del futuro.

La mitica raccolta di francobolli di tanti bambini del secolo scorso diventerà un elemento di archeologia da studiare in storia antica!

 

 

Gazzetta 46, 30/07/2020