; Studio Alberto Arrigoni | RISCOSSIONE: SI RIPARTE (OPPURE FORSE?) Il mese di settembre 2021 dovrebbe vedere il ritorno ad una certa normalità per la riscossione dei carichi tributari, ma sarà bene mantenere vigile l’attenzione. (Gazzetta Tributaria Edizione 51/2021)
 

RISCOSSIONE: SI RIPARTE (OPPURE FORSE?) Il mese di settembre 2021 dovrebbe vedere il ritorno ad una certa normalità per la riscossione dei carichi tributari, ma sarà bene mantenere vigile l’attenzione. (Gazzetta Tributaria Edizione 51/2021)

RISCOSSIONE: SI RIPARTE (OPPURE FORSE?) Il mese di settembre 2021 dovrebbe vedere il ritorno ad una certa normalità per la riscossione dei carichi tributari, ma sarà bene mantenere vigile l’attenzione. (Gazzetta Tributaria Edizione 51/2021)

51 – Il mese di settembre 2021 dovrebbe vedere il ritorno ad una certa normalità per la riscossione dei carichi tributari, ma sarà bene mantenere vigile l’attenzione.

 

Dopo tante incertezze, con la consueta intempestività, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha emanato due comunicati stampa per sottolineare la ripresa dell’attività “ordinaria”.

Il primo comunicato, datato 6 agosto 2021, informa che il 6 agosto 2021 scade il termine per il versamento delle rate della pace fiscale scadute nel 2020 (febbraio e marzo) – il fatto che si trattasse del primo fine settimana del periodo di ferie non ha interessato l’Agenzia.

Il secondo comunicato, datato 3 settembre 2021, ricorda che il 6 settembre 2021 scade il termine per il versamento della rata della rottamazione ter già con scadenza maggio 2020.

Notiamo tra l’altro che vi è una strana predilezione per le comunicazioni emanate il venerdì, probabilmente nell’intento di stimolare l’attenzione dei contribuenti anche durante il riposo di fine settimana! L’Agenzia delle Entrate, per non essere da meno, ha emanato sabato 4 settembre un provvedimento che rinvia un termine del successivo lunedì 6 settembre.

L’art.5 dello Statuto del Contribuente (legge 212/2000) con le sue affermazioni di necessità di una informazione tempestiva ed agevole appare una sorta di archeologia legislativa, o la biblica voce che grida nel deserto!

Oltre tutto abbiamo la sommatoria di due diverse situazioni che lasciano sconcertato il malcapitato contribuente che vorrebbe rientrare, COVID permettendo, nei binari della regolarità: da un lato vi sono partite, interessate a suo tempo dalla rottamazione e/o pace fiscale, che riguardano posizioni che saranno d’ufficio stralciate a seguito della cancellazione d’ufficio (a certe condizioni e con dimensioni precise, Gazzetta Tributaria 46/2021) dei debiti residui inferiori a € 5.000, ma il provvedimento si conoscerà solo ad ottobre tanto che la stessa Agenzia Entrate Riscossione sul suo sito ufficiale invita i contribuenti a verificare se potrebbero rientrare nell’abbuono (quasi un fai da te!).

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ricorda che nel caso non si sia in grado di procedere regolarmente (!) ai pagamenti può essere presentata entro il 31 dicembre 2021 una istanza di rateazione che per debiti inferiori a € 100.000 spetta di diritto in 72 rate mensili (6 anni!).

Ma se il termine per la rateizzazione è il 31 dicembre 2021 è possibile mantenere, rateizzando, i benefici anche nel quarto trimestre 2021!

Infine pende in parlamento una proposta di una spalmatura a medio termine di tutti i debiti tributari ex emergenza COVID.

Non rimane che ripetere il suggerimento di far verificare la propria posizione da un esperto qualificato prima di accettare suggerimenti da sconosciuti e procedere ai pagamenti!

 

Gazzetta 51, 06/09/2021