; Studio Alberto Arrigoni | PAGARE E MORIRE……. Un vecchio detto popolare afferma che per entrambe le situazioni c’è sempre tempo, e il legislatore della riscossione ha sposato appieno il suggerimento! (Gazzetta Tributaria Edizione 36/2021)
 

PAGARE E MORIRE……. Un vecchio detto popolare afferma che per entrambe le situazioni c’è sempre tempo, e il legislatore della riscossione ha sposato appieno il suggerimento! (Gazzetta Tributaria Edizione 36/2021)

PAGARE E MORIRE……. Un vecchio detto popolare afferma che per entrambe le situazioni c’è sempre tempo, e il legislatore della riscossione ha sposato appieno il suggerimento! (Gazzetta Tributaria Edizione 36/2021)

36 – Un vecchio detto popolare afferma che per entrambe le situazioni c’è sempre tempo, e il legislatore della riscossione ha sposato appieno il suggerimento!

 

Circa un mese fa ricordavamo (Gazzetta n.31/2021) che l’attività di emissione e consegna delle cartelle di pagamento era differita a fine giugno, e che il pagamento delle rate di precedenti cartelle doveva essere effettuato entro il 2 agosto 2021.

Puntuale come l’anticiclone delle Azzorre che porta il caldo estivo arriva il nuovo annuncio di rinvio delle notifiche delle cartelle e dei pagamenti, rinvio che sarà recepito in un emendamento in sede di conversione del decreto Sostegni-bis, presumibilmente entro fine luglio.

Il nuovo termine di decorrenza dei pagamenti dovrebbe essere a fine agosto 2021, con scadenza dei versamenti a fine settembre (questa volta non si mette di mezzo il calendario e non vi sono festività), per cui tenuto anche conto dei cinque giorni di tolleranza entro il 5 ottobre dovrebbe essere effettuato il versamento.

La novità più significativa, e che introduce anche uno spiraglio di luce in questo scenario confuso e nebbioso, è che anche a livello governativo si fa strada la necessità di proporre una spalmatura pluriennale del debito cumulato, in modo che possa essere programmato il pagamento e formulato ogni piano a medio termine per l’assolvimento.

Sembra che solo ora ci si renda conto che il semplice rinvio a brevissimo termine delle scadenze mensili, che oltre tutto provoca un “effetto cumulo”, non può rappresentare una soluzione per la ripresa dell’economia.

Oltre tutto nell’autunno 2021 scadrebbero sia le rate delle cartelle ordinarie che quelle della rottamazione ter e saldo e stralcio già differite dal 2020, per cui si prospetta un provvedimento a largo raggio e con un’ottica di riferimento almeno sino al 2024.

Allora che fare?

Richiamando il titolo pensiamo di poter suggerire di differire tutti i pagamenti di cartelle di varia origine almeno sino a fine settembre, in attesa di avere date di riferimento più attendibili.

Rimane naturalmente il dubbio sulla possibilità di differire il pagamento degli accertamenti esecutivi, così come la automatica applicazione di queste agevolazioni alle riscossioni esattoriali di contributi e simili, ma affrontiamo un problema alla volta (in fondo siamo solo alla nona proroga dall’inizio pandemia, e vi sono saghe che si prolungano per un numero di scene ben maggiore!).

Come titolano alcuni organi di stampa, le vacanze estive non saranno comunque interessate dal diluvio di cartelle!

 

Gazzetta 36, 18/06/2021