; Studio Alberto Arrigoni | MA NON E’ UNA COSA SERIA Il balletto dei rinvii delle dichiarazioni e delle proroghe fiscali riserva sorprese continue e crea sconcerto! (Gazzetta Tributaria Edizione 42/2021)
 

MA NON E’ UNA COSA SERIA Il balletto dei rinvii delle dichiarazioni e delle proroghe fiscali riserva sorprese continue e crea sconcerto! (Gazzetta Tributaria Edizione 42/2021)

MA NON E’ UNA COSA SERIA Il balletto dei rinvii delle dichiarazioni e delle proroghe fiscali riserva sorprese continue e crea sconcerto! (Gazzetta Tributaria Edizione 42/2021)

42 – Il balletto dei rinvii delle dichiarazioni e delle proroghe fiscali riserva sorprese continue e crea sconcerto!

 

Più di cento anni fa Luigi Pirandello scriveva la commedia dal titolo “Ma non è una cosa seria”, tema che aveva già sviluppato in un paio di novelle dieci anni prima e riferito alla complicazione della vita evidentemente non facile ad inizio del ‘900 come ora.

Nulla in confronto ai tentativi di comprendere se vi è una ratio, e quale, dietro al balletto di rinvii e scadenze che stanno arroventando questa estate 2021, che tra strascichi di pandemia, crisi economica e prove di ripresa deve anche destreggiarsi con le notizie che arrivano dal mondo politico in materia fiscale.

Ad oggi la situazione, decisamente fluida, vede la proposta della scadenza del 10 settembre per il saldo, e l’acconto, di imposte dirette ordinarie per le partite IVA soggette a ISA e forfettari (tali soggetti avevano già goduto della comunicazione della proroga al 20 luglio con comunicato-legge del 28 giugno scorso – Gazzetta Tributaria n.40/2021).

Ma già che ci siamo deve essere riferito che secondo le notizie oggi disponibili il legislatore intende intervenire sulle scadenze delle rate di Rottamazione ter e Saldo e stralcio di competenza 2020, teoricamente scadenti a luglio, che verrebbero ripartite in quattro diverse tranche al 2 agosto, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre, sempre con i cinque giorni di tolleranza e con la sovrapposizione di quanto matura nel frattempo.

Rimane (rimarrebbe) la scadenza del 30 novembre per le rate di riferimento al 2021, rinviando solamente, quindi, il temuto ingorgo.

L’Agenzia ricorda che comunque, anche in caso di rateizzazioni, con rate sospese dall’inizio dell’evento pandemico (circa 18 rate), basta pagarne 9(!) per non decadere dal beneficio – ma nove rate sono un importo sempre importante!

Ancora i lavori parlamentari ci informano che la possibilità di rivalutare quote di partecipazione e terreni possedute da persone fisiche non imprese, scaduta il 30 giugno è riaperta sino al 15 novembre 2021, ed a questa data dovrà essere riferita anche la perizia di stima necessaria per procedere alla rivalutazione (siamo almeno al 10° tentativo di proporre la rivalutazione!).

Abbiamo voluto riprendere subito le proposte di modifiche alla normativa in vigore, con l’avvertenza che si tratta di proposte concordate tra Governo e Parlamento ma che devono passare il vaglio dell’aula (24 luglio) per divenire legge.

Comunque, senza tema di smentita, si può confermare che “Ma non è una cosa seria!”

 

Gazzetta 42, 09/07/2021