L’ESATTORE NON RISCUOTE CONTANTI! (Gazzetta Tributaria n. 76/2026)

L’ESATTORE NON RISCUOTE CONTANTI! (Gazzetta Tributaria n. 76/2026)

76  -Una modifica alle attuali norme sul pagamento delle imposte sembra vietare l’uso, comunque, del contante nei confronti dell’Agenzia Riscossione.

 Nel “delizioso” cartone animato Robin Hood di Walt Disney del 1973 vi è anche la scena dell’esattore (cattivo) che prende al volo le monete della buona donna.

Non succederà più!!

Nella bozza di proposta nel decreto correttivo Omnibus sulla riforma tributaria compare la modifica alle norme vigenti escludendo, senza riferimento a qualunque dimensione di importo, l’uso del contante e degli “assegni” agli sportelli della riscossione.

Quindi le imposte si pagano solo con carte bancarie o altri programmi connessi con PagoPA?

Non è così, invece!

Ma andiamo con ordine.

Sino ad ora agli sportelli esattoriali sono consentiti pagamenti elettronici e se in contanti per importi (unitari!) inferiori a € 5.000 e l’uso di assegni bancari o postali fino a € 20.000.

Con la modifica proposta (è un decreto delegato e quindi non è soggetto all’approvazione del parlamento) a prescindere dall’importo in ballo con la Riscossione non si potranno usare carta, moneta e assegni.

Sorgono subito i dubbi pratici: ma perché non posso usare un assegno circolare che è quanto di più tracciato si immagini?

Ancora, anche per importi minimi sarà sempre necessario avere una carta bancaria, e magari certi soggetti come gli anziani non ne sono dotati.

Poi approfondendo il panorama delle formalità di pagamento viene in mente che tante volte si pagano tributi con F24 saldato in contanti o bollettini anch’essi liquidati in contanti dal tabaccaio!

Perché simili differenze che riguardano solo le modalità?

La norma, infine, riguarderebbe l’Agenzia delle Entrate – Riscossione; la finanza locale spesso è affidata a soggetti diversi per la riscossione dei tributi e canoni locali: qui valgono i contanti (non si paga alla riscossione ma ad altro concessionario) e con lo Stato no?

Un bel pasticcio per rendere un po’ meno agevole pagare le tasse (anche se l’ex ministro Padoa Schioppa diceva che era una cosa bellissima – Gazzetta Tributaria n. 72/26, e non crediamo che tale nuova limitazione all’uso del contante in Esattoria possa, per altro scoraggiare, oltre che i contribuenti onesti e vessati, i malfattori e la criminalità organizzata!

Magari siamo in tempo per correggere l’esagerazione.

 

Gazzetta Tributaria, 76, 08/06/2026

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