IL FISCO VINCE SULL’INCERTEZZA DELL’ESISTENZA (GazzettaTributaria n.47/2024)

IL FISCO VINCE SULL’INCERTEZZA DELL’ESISTENZA (GazzettaTributaria n.47/2024)

47 – L’annuncio del 9 ottobre 2024 sulla dichiarazione di successione precompilata lascia sconcertati.

 

La vita terrena dei “contribuenti”, che sono esseri umani come gli altri, ad una certa data è destinata a cessare, ma tale data è assolutamente incerta per tutti, tranne forse per l’Agenzia delle Entrate!

Questo si potrebbe desumere dall’annuncio comparso su tutti gli organi di stampa il 9 aprile 2024, con la proposta al Consiglio dei Ministri di valutare la bozza di uno dei tanti decreti delegati sulla riforma tributaria che dovrebbe regolare il mondo delle imposte indirette, e tra queste anche l’imposta di successione.

Certamente è un argomento che richiede un intervento, dato che la norma è datata e l’apparato farraginoso e complesso, ma l’affermazione che si sta andando verso la dichiarazione di successione precompilata sconcerta e mette timore.

Una dichiarazione di successione è la fotografia, alla data dell’evento, di una serie di situazioni: chi sono gli eredi, da che cosa è composto il patrimonio da trasferire, qual è la situazione debitoria ecc., situazioni che variano continuamente sulla base degli accadimenti della vita umana (acquisti e vendite di beni, nascite e morti di parenti, apertura o estinzione di debiti e così via) e pensare che possa esistere una dichiarazione “precompilata” con riferimento ad una simile quantità di variabili o di incertezze è un’affermazione azzardata oppure vuol dire che il cervellone dell’Agenzia contiene anche la previsione del futuro!

Oltre tutto elemento fondamentale per l’apertura della successione è la data dell’evento, che certamente non è e non può essere preordinata; poi le decisioni dei chiamati all’eredità che possono esprimere nel tempo la propria decisione (accettare o rifiutare).

Tutti questi elementi di incertezza, e meno male che sono incerti perché altrimenti la nostra vita sarebbe senza senso! sono apertamente in contrasto con il concetto di dichiarazione precompilata e solo avere annunciato la “novità” sconcerta.

Il “Grande Fratello” fiscale vuole intervenire anche con gli accadimenti umani legati al FATO? Oppure si sostituisce a questo in un mondo automatico dove anche una dichiarazione di successione può essere precompilata (magari non per la data, speriamo!).

Solo il fatto di avere annunciato una dichiarazione precompilata riguardo un evento tanto incerto come una successione fa sospettare e temere un desiderio di ingerenza e controllo dell’incerto che, a nostro giudizio, esula dai compiti e dalle competenze di un’Agenzia delle Entrate che deve solo dare attuazione all’art.53 della nostra Costituzione, dove il concetto di propria capacità contributiva non è legato a schemi precompilati, ma deriva dall’individuo!

Lasciamo l’incertezza dell’evento “Successione!”

 

Gazzetta Tributaria 47, 09/04/2024

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