– IL CESTO NATALIZIO LITIGA CON L’IVA! (Gazzetta Tributaria n.105/2022)

– IL CESTO NATALIZIO LITIGA CON L’IVA! (Gazzetta Tributaria n.105/2022)

105 – La tipica strenna alimentare pone problemi per la corretta collocazione IVA.

Consegnare un cesto natalizio, o riceverlo, è sempre momento di gratificazione e di gioia per le festività; purtuttavia il trattamento fiscale del simpatico multi-prodotto può causare incertezze e problemi interpretativi come ci ricorda l’applicazione analogica della risoluzione n.35/2022, già oggetto di un commento nella Gazzetta Tributaria n. 06/2022.

Il concetto che deve essere tenuto presente è che le aliquote IVA sono differenti per tipologia di prodotto, ma nel caso non siano oggetto di autonoma e separata fatturazione vi è la forza attrattiva dell’aliquota maggiore che supera le altre e, prepotentemente, diventa dominante!

Nel mondo dei prodotti alimentari abbiamo la più varia gamma di aliquote IVA, che variano da 4% al 5%, al 10% ed al 22%.

Nel classico cesto natalizio possiamo trovare paste, sughi, erbe aromatiche, panettone e spumante.

La presenza delle “bollicine” diviene la forza trainante dell’assoggettamento ad IVA dell’intero cesto il cui corrispettivo sarà quindi assoggettato ad IVA con aliquota ordinaria 22%.

La complicazione potrebbe sorgere in sede di verifica, dato che normalmente il cesto viene acquistato per un prezzo (corrispettivo) IVA compresa, e l’eventuale variazione in aumento dell’aliquota si tradurrebbe in una erosione del ricavo netto per l’esercente!

Infatti una volta stabilito il corrispettivo, che deve essere obbligatoriamente IVA compresa, se intervenisse una variazione nella misura delle aliquote, fermo restando il totale, deve essere operato un trasferimento da corrispettivo della merce a imposta, quindi a carico del venditore senza possibilità di recupero in quanto il prezzo è stato preventivamente definito!

Siamo all’assurdo per cui se un cesto comprende per il 50% del valore un tartufo e per il resto altri alimentari e uno spumante sarà gravato di un’IVA 22% (aliquota dello spumante) mentre il solo tartufo avrebbe scontato il 5%!

Per altro l’attrattiva del cesto natalizio è proprio la varietà dei prodotti contenuti, e se questo comportasse un incremento di imposta forse, una volta l’anno può essere sopportato.

Se per caso avanzassero tartufi e spumante la redazione si offre per riceverli!

 

(Gazzetta Tributaria 105, 19/12/2022)

 

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