20 Apr FISCO E PENSIONATI: UNA CORSA ALLO SCONTO! (Gazzetta Tributaria n. 56/2026)
56 – Una proposta di legge amplia lo scenario dei contribuenti pensionati che possono beneficiare di sconti fiscali
Proprio pochi numeri fa (GAZZETTA TRIBUTARIA N. 52/26) richiamavamo l’attenzione sui benefici spettanti ai titolari di pensione estera che trasferiscono la propria residenza in determinate zone meridionali (mezza Italia!) del nostro paese.
Viene ora evidenziato che in Senato ha iniziato l’iter e quindi è allo studio, in sede redigente e dovrà poi passare per l’aula, un disegno di legge che attribuisce un beneficio fiscale rilevante ai pensionati residenti all’estero ma titolari di una pensione italiana che ritornano nella madre patria riprendendo la residenza.
Non entriamo nei particolari tecnici della proposta, che allo stato presenta situazioni di indubbio vantaggio, con un’aliquota sostitutiva addirittura del 4% sui redditi prodotti (!), e che data la esagerata convenienza sembra destinata a subire significative rimodellazioni, ma merita una sottolineatura come nell’arco di pochi mesi vi sia stata un’accelerazione verso la proposta di incentivi per portare (o riportare) in Italia materia imponibile derivante dal fatto che il contribuente si era allontanata per convenienza.
Un aspetto, comunque, merita una sottolineatura: una volta acquisito il beneficio (che non sarebbe legato ad una zona specifica del paese, ma che vale ovunque il pensionato di ritorno ponga la propria residenza) questo vale per 15 anni, salvo rinuncia , in che vuol dire adeguare anche i vantaggi fiscali alla crescita dell’aspettativa di vita: se si pone attenzione che il nostro potenziale interessato deve aver avuto una residenza estera di almeno cinque anni; che mediamente si va in pensione tra i 65 e i 70 anni; che qualche inciampo burocratico certamente richiede tempo; che il beneficio di rientro vale 15 anni vuol dire che i proponenti la modifica (si tratterebbe di aggiungere un articolo 24 quater al TUIR) prevedono che il nostro pensionato di ritorno normalmente supererà la soglia dei 90 anni, e auguri!
Anche se non sembra una norma del genere, di sicura convenienza per il contribuente, potrebbe agevolare anche il gettito, dato che riguardando una pensione pagata da ente italiano ad un residente estero veniva normalmente tassata solo nel paese di residenza, e quindi con il suo ritorno anche un piccolo gettito nazionale sarebbe aggiuntivo; sono da valutare, naturalmente, i costi aggiuntivi che derivano dal rientro del pensionato (assistenza sanitaria, servizi in genere), e per questo la proposta rinvia ad altri atti per poter formulare un provvedimento equilibrato.
Ma è indubbia la tendenza ad un FISCO omnicomprensivo nazionale.
Allora, come già ricordato in alcune note della nostra GAZZETTA, dovrebbe essere integrata la storica scritta sul frontespizio del Palazzo dell’EUR:
UN POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI …… DI PENSIONATI!
Gazzetta Tributaria 56, 20/04/2026
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