10 Lug FISCO AMICO? A VOLTE SI’! (Gazzetta Tributaria n. 99/2026)
99 – L’Agenzia risponde a un interpello con una sorprendente apertura interpretativa a vantaggio del contribuente.
Da queste pagine abbiamo ogni tanto ironizzato sul concetto di “FISCO AMICO” come viene presentato dall’avv. Maurizio Leo, vice Ministro delle Finanze, sottolineando che invece nell’immaginario collettivo il FISCO è ottuso, rapace e arcigno, all’antitesi rispetto ad un vero amico.
La risposta ad interpello n. 139 del 10 luglio 2026, di ben 17 pagine, della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia, invece, smentisce tutto questo e presenta un Amministrazione che comprende l’evoluzione delle vicende societarie e privilegia il pragmatismo rispetto alla rigida teoria formale.
Viene presentata la vicenda di una società familiare antica, fondata decine di anni fa i soci iniziali sono due fratelli al 50%) che esercita due diverse attività produttive in settori distinti e non complementari.
Come spesso accede il subentro dei figli dei fondatori nella gestione provoca incomprensioni e difficoltà, tanto che viene disposta la messa in liquidazione della società per inattività dell’assemblea e nomina di un liquidatore giudiziale.
La recuperata buona volontà dei soci e l’opera positiva del liquidatore portano a separare le due attività, che vengono affittate con distinti contratti a due diverse società (una per ogni ramo familiare) a cui saranno poi trasferite con una scissione non proporzionale in conclusione al perfezionamento dell’accordo.
Dato che il processo sommariamente descritto ha richiesto alcuni anni, e non è ancora concluso, la società (non ancora scissa) chiede se i bonus spettanti per investimenti in tecnologie avanzate “transazione 4.0” effettuati negli anni 2021/2022 ma che per effetto delle turbolente vicende societarie sono entrati in produzione solo nel 2025, sono tutt’ora utilizzabili anche se vi è stato un intervallo di mancata produttività e se, formalmente, la società è stata messa in liquidazione per un certo periodo.
Con la risposta indicata l’Agenzia dimostra una disponibilità alla necessità dei contribuenti, sottolineando che le varie trasformazioni intervenute nell’aspetto formale della relazione societaria non facevano venir meno la sostanza dell’investimento agevolabile ed effettivamente eseguito.
Pertanto bonus confermati, anche se formalmente la società risultante dalla scissione è soggetto diverso da quello che ha effettuato l’acquisto dei macchinari.
Un vero amico, anche se fiscale!
Gazzetta Tributaria, n. 99, 10/7/2026
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