FACITE AMMUINA (ANCHE CON LE IMPOSTE!) (Gazzetta Tributaria n. 95/2026)

FACITE AMMUINA (ANCHE CON LE IMPOSTE!) (Gazzetta Tributaria n. 95/2026)

95 – A volte certe norme, e le sue interpretazioni, richiamano la tradizione folcloristica partenopea.

 Questa è una interpretazione ironica di una situazione che ha unito i caratteri dell’emergenza (economica e sociale) con l’iter di burocratizzazione e l’inventiva perversa dei super bonus!

Cerchiamo di ripercorre con oggettività i presupposti di questa situazione surreale, almeno come viene descritta dalla risposta ad interpello n. 133 del 3 luglio 2026 della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate.

Un veloce riepilogo.

Nel 2023, con gli sconquassi sia dell’emergenza COVID che della situazione economica traballante venne stabilita una imposizione straordinaria a carico dei “sovraprofitti” delle banche; tale imposta poteva essere evitata accantonando una riserva vincolata pari a 2,5 volte il dovuto (rafforzamento patrimoniale).

Nel 2026 venne stabilito che questa riserva vincolata poteva essere affrancata con il versamento di una imposta straordinaria del 27,5% (quindi tutto si risolveva nel pagamento delle imposte può o meno ordinarie!).

Dato che nel frattempo erano avvenute operazioni bancarie di acquisto, fusione e incorporazione le riserve da affrancare potevano avere dimensioni non più corrispondenti alla volontà originaria del legislatore.

Ecco il quesito che viene rivolto ora alla Direzione Centrale: la misura della base su cui calcolare l’imposta sostitutiva deve essere quella prevista per legge originariamente o quella risultante dall’ultimo bilancio? E l’imposta sostitutiva deve essere effettivamente versata o può essere compensata con i crediti fiscali che nel frattempo la banca ha acquistato nell’ambito delle operazioni di smobilizzo dello sciagurato superbonus edilizio?

In una dozzina di pagine di risposta la Direzione afferma che la base su cui calcolare l’imposta sostitutiva deve essere quella originariamente definita, e che è possibile utilizzare in compensazione i crediti fiscali da superbonus (con malcelato sconcerto di FISCO OGGI che lo stesso 3 luglio cerca di giustificare il tutto!).

Quindi alla fine quello che doveva essere un contributo straordinario all’economia nazionale si trasforma in una serie di partite di giro (accantonamento di utili a riserva; affrancamento di questa riserva con imposta sostitutiva; pagamento dell’imposta sostitutiva con crediti da superbonus che sono una dilatazione irreale della realtà!) senza che vi sia stato un effettivo sacrificio da parte di nessuno.

E il cittadino contribuente assise attonito (ammesso che ne capisca qualcosa senza la spiegazione della Gazzetta Tributaria!) a questa versione del 2026 della tradizione della sceneggiata napoletana: facite ammunina! – gli extra utili diventano riserve; le riserve si svincolano con il pagamento; per pagare uso crediti regalati da generosi politici, e alla fine il saldo rimane ZERO; come gli diceva la tradizione l’importante è muoversi, anche senza costrutto: facite ammunina.

Con la disperazione della Ragioneria Generale dello Stato che deve cercare di raccapezzarsi in questo turbinio formale di “aria fritta fiscale”

Gazzetta Tributaria, n. 95, 6/7/2026

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.