; Studio Alberto Arrigoni | DENARO, VACANZE, RITRUTTURAZIONI: DA LUGLIO SI CAMBIA! (Gazzetta Tributaria 41/2020)
 

DENARO, VACANZE, RITRUTTURAZIONI: DA LUGLIO SI CAMBIA! (Gazzetta Tributaria 41/2020)

DENARO, VACANZE, RITRUTTURAZIONI: DA LUGLIO SI CAMBIA! (Gazzetta Tributaria 41/2020)

41- Con il primo luglio sono entrate in vigore una serie di innovazioni e modifiche alle norme sugli argomenti più disparati, con un grado di confusione rilevante.

 

Il primo di luglio 2020 potrebbe rappresentare un momento di svolta nella complessa situazione dei rapporti fiscali e non solo, sia stravolti dalla perversa dinamica COVID che per motivi diversi.

Cerchiamo di mettere ordine nella materia, con un approccio più pragmatico che formale.

BONUS VACANZE

Il bonus vacanze (Gazzetta n. 39) può essere richiesto dal 1° luglio 2020, solo in modalità telematica e seguendo il percorso designato, degno dei più difficoltosi labirinti medioevali!

Oltre alla complicazione per richiederlo il bonus rischia di essere inutilizzabile, in quanto oltre il 90% dei pubblici esercizi ha dichiarato che non intende accettarlo in pagamento delle prestazioni.

Il rischio quindi è di dedicare tempo (certamente non poco) e denaro: il modello ISEE ha un costo, per un beneficio ipotetico e comunque meno soddisfacente di quanto promesso:  per una coppia che avendone diritto spenda il proprio bonus potrà ottenere di pagare il conto dell’albergo per € 240 con il bonus stesso, e recuperare nella dichiarazione dei redditi dell’anno 2020 (aprile/giugno 2011) i restanti 60 euro; l’esercente si vedrà riconosciuto il credito dei 240 euro solo in compensazione, con un problema quindi finanziario di anticipazione.

Rispetto al costo medio di una vacanza è un intervento ben limitato; forse l’effetto traino per il mercato del turismo non sarà conseguito!

RIDUZIONE DELLA CIRCOLAZIONE CARTACEA DI DENARO

Come è noto dal 1° luglio il limite per i pagamenti in contanti scende da 3.000 a 2.000 euro, con l’intento di rendere sempre più tracciabile il movimento dei pagamenti che dovranno avvenire, per la maggior parte, con carte di credito o bonifico altre forme succedanee.

Anche alcuni anni fa, con il governo Monti si era ridotto il limite legale di pagamenti a contanti, salvo accorgersi dell’effetto soffocante sull’economia e correggere presto il tiro.

Ora si persegue nuovamente questa strada e annunciare la limitazione all’inizio dell’estate non pare di buon auspicio.

Ricordiamo comunque che il limite non rileva per le operazioni di diretto interesse del titolare del conto, che potrà richiedere e ottenere qualunque somma.

Vengono annunciati come bonus incentivanti il fatto che ai soggetti che dovranno installare POS e lettori di carte di credito sarà riconosciuto un beneficio pari al 30% delle commissioni pagate al circuito finanziario per l’uso delle carte di pagamento; si tratta di spiccioli ( mediamente la commissione si aggira tra l’1 e il 2% e quindi su di un fatturato globale di € 250.000 veicolati su carte per metà l’onere sarà di circa 1.500 euro); il bonus (da utilizzare in compensazione) quindi sarà di circa €500, ed a fronte di tale beneficio vi è l’obbligo di conservare tutti i documenti relativi per 10 anni!

Due considerazioni: probabilmente una parte dei documenti saranno su carta chimica e dopo dieci anni saranno illeggibili; i termini per l’eventuale accertamento è di cinque anni, e dopo tale periodo a che serve mantenere documenti?

 BONUS RISTRUTTURAZIONI IMMOBILI

Dal 1° luglio potranno essere azionate le pratiche relative a tale beneficio, di indubbia portata positiva; l’unica avvertenza e che essendo un provvedimento contenuto nel decreto Rilancio è soggetto a conversione in legge entro fine luglio, e sono già preannunciate significative modifiche quali ad esempio l’estensione a tutti gli immobili posseduti da privati (anche seconde case).

Sarà quindi opportuno attendere la conversione per valutare se effettivamente saranno usufruibili i benefici promessi.

Queste poche righe possono dare una lampante dimostrazione di come nel campo fiscale vi sia una sola certezza: le norme sono cangianti, instabili e camaleontiche, tali da tenere il contribuente ed i suoi professionisti nell’incertezza più totale, soggetti anche a termini di scadenza che vengono modificati il giorno stesso (ed anche dopo lo spirare come è avvenuto in emergenza COVID!)

 

 

Gazzetta 41, 2020