ANCHE IN FERIE I FALSI RIMBORSI IRPEF TENTANO DI AGGREDIRE I CONTRIBUENTI (Gazzetta Tributaria n. 129/2026)

ANCHE IN FERIE I FALSI RIMBORSI IRPEF TENTANO DI AGGREDIRE I CONTRIBUENTI (Gazzetta Tributaria n. 129/2026)

129 – Si susseguono le segnalazioni dell’Agenzia sui tentativi di carpire dato con la promessa di falsi rimborsi IRPEF.

 Due mesi fa (GAZZETTA TRIBUTARIA n.100/2026) riprendevamo una segnalazione dell’Agenzia su di una campagna di ricerca di dati personali dei contribuenti attraverso l’esca dei rimborsi IRPEF.

Neppure il mese di agosto tranquillizza i truffatori, che meritano due richiami dall’Agenzia, uno a fine agosto il secondo del 16 settembre 2026 come ricorda FISCO OGGI, per porre l’accento sul continuo tentativo di intrusione “facilitata” nei dati del cittadino.

La grafica, i colori, lo stile richiamano decisamente quella dell’Agenzia e le domande sono elementari: nome e cognome, codice fiscale, data di nascita e così via (è già ci si dovrebbe mettere in allarme perché il codice fiscale, emesso proprio dall’Agenzia, contiene già luogo e data di nascita, oltre che il sesso del contribuente); poi le domande riguardano le coordinate bancarie compreso IBAN d ecco i rischi!

Per dare credibilità alla richiesta quando il contribuente risponde viene simulato l’invio, sempre sullo schermo, di un SMS di conferma (tutto fasullo!).

Eppure basterebbe avere la massima attenzione all’indirizzo da cui perviene la comunicazione: l’Agenzia usa l’indirizzo, molto semplice, ……@agenziaentrate.it e questo non è clonabile, ragione per cui vediamo messaggi che insieme alle parole agenzia e entrate mescolano lettere e termini improbabili.

Un attento esame dell’indirizzo del mittente mette al riparo da tanti tentativi di intrusioni non gradite, anche se i “cattivi” sono sempre più smaliziati e sono stati in grado di entrare (è notizia di ieri) nella maschera formale della PEC di una Prefettura per indurre una banca straniera a trasmettere i dati di centinaia di clienti!

Come ben sappiamo la rivoluzione telematica ha indubbi vantaggi ma richiede un livello di attenzione, e di cautela, ben maggiore del solito proprio perché la percezione di un “file” ostile non è agevole.

Sembra un’ennesima puntata delle lotte tra umani e robot di cui era maestro lo scrittore Asimov!

Per parte nostra, senza esagerare, torneremo sull’argomento quando vi saranno variazioni e ampliamenti!

Gazzetta Tributaria 129, 16/9/2026

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.