MA IL FISCO E’ NEMICO DELLE SOCIETA’? (Gazzetta Tributaria n. 155/2026)

MA IL FISCO E’ NEMICO DELLE SOCIETA’? (Gazzetta Tributaria n. 155/2026)

155  – Questa considerazione deriva dalla lettura critica di una serie di pronunce in materia di responsabilità dei soci.

 Quando si farà una sorta di bilancio delle pronunce più rilevanti di questo anno (almeno da punto di vista fiscale) l’attenzione deve soffermarsi sul difficile rapporto tra debito tributario, società cessata, soci e prospettive di litisconsorzio.

Dedicheremo una serie di approfondimenti, senza naturalmente alcun carattere di sistematicità ma con l’intento di segnalare sempre dissonanze e perplessità, ai vari rapporti tra i soci, le società e l’eventuale cessazione di questa; ora ci richiamiamo ad una recentissima pronuncia in materia di litisconsorzio e reciproca responsabilità.

E’ palese che quando l’Agenzia contesta l’esistenza di una società di fatto tra una persona e una società, anche di capitali, il socio persona fisica risponde pienamente dell’eventuale debito tributario, sia attraverso l’applicazione dell’art.5 TUIR – trasparenza – sia per la posizione del socio di società di fatto, che è una s.n.c. irregolare!

Il caso oggetto della pronuncia è il seguente.

Accertata l’esistenza di una società di fatto sono state richieste sia alla s.r.l. che al socio “di fatto” le maggiori imposte accertate; la società ha presentato tempestivo ricorso, il socio persona fisica ha solo contestato la cartella con cui gli venivano richieste le imposte.

Perde i due gradi di giudizio nel merito, e ricorre in Cassazione che con l’ordinanza n. 27173 del 19 ottobre 2026 gli da sostanzialmente torto, affermando che il socio illimitatamente responsabile potrà sì beneficiare dell’eventuale pronuncia favorevole emessa a favore della società, ma se non ha intanto contestato ab origine anche la sua posizione personale è chiamato a rispondere, sia pure in via provvisoria, e non essendo attore in un processo nel merito dovrà corrispondere l’intero, senza neppure il beneficio della riscossione frazionata nei vari gradi di giudizio.

E’ l’ennesima pronuncia che nelle varie forme cerca di addossare al socio persona fisica (e spesso all’ex socio di una società cessata!) le conseguenze di eventuali inadempimenti o contestazioni rivolte alla società.

Si va sempre più affermando quel principio di un legame para-successorio tra il socio persona fisica e la società cessata, per cui la responsabilità si cerca di mantenerla sempre attiva.

Altro che responsabilità limitata, il limite pare sia solo nella sopravvivenza della persona fisica!

Sembra un passo indietro nella semplificazione delle attività commerciali; magari con le nuove norme della riforma 2027 speriamo che lo scenario si faccia più chiaro e sereno!

Gazzetta Tributaria 155, 28 ottobre 2026

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