26 Ott PARTENZA IN SALITA? SPERIAMO DI NO! (Gazzetta Tributaria n. 153/2026)
153 – Ci pensa il MEF a proporre un filo di Arianna tra le nuove norme.
Si avvicina la fatidica data del 1 gennaio 2027 quando gli otto Testi Unici Fiscali entreranno in vigore, con accantonamento di tutte le norme ora applicabili nei vari decreti e simili (si pensi che sia il decreto IVA che quello sull’Accertamento, per citare i più noti, hanno superato i cinquant’anni di vigenza!).
L’impatto sarà certamente rilevante perchè sul contribuente, e sul suo consulente, si riverserà una massa di oltre 4.700 norme sparse negli otto testi unici risultanti dalla revisione; per intenderci la norma più corposa oggi in vigore, il Codice Civile che di anni ne ha quasi cento (!) arriva, con articoli bis e norme di attuazione a 3.500!
La navigazione in questo complesso arcipelago di disposizioni è sicuramente difficoltosa ed ecco che interviene il Ministero dell’Economia e Finanze con una apposita bussola: il programma TrovaTU che raccorda le norme in vigore con la nuova collocazione nei testi unici in arrivo.
Il programma è liberamente accessibile dai cittadini, e costituirà un prezioso strumento di lavoro per i professionisti, guidando in modo automatico la ricerca della formulazione aggiornata di una norma.
Anche il Vice Ministro Maurizio Leo (che della riforma è indubbiamente uno dei più convinti fautori!) ha plaudito a tale innovazione presentando anche la nuova struttura del Codice IVA, che sarà una delle basi dell’imminente CODICE TRIBUTARIO che ha la pretesa di riunire in un unico corpus tutte le norme fiscali.
L’architettura di tale strumento dovrebbe essere presentata a breve, con l’ambizioso progetto di farlo entrare in vigore nel 2027.
Altro che bradisismo tributario come a volte ironicamente venivano descritti i piccoli aggiustamenti in itinere: siamo in presenza di una vera e propria rivoluzione complessiva di tutta l’architettura del mondo tributario, e speriamo di scampare alla rovina!
Per altro anche le nuove tecnologie pretendono un aggiornamento di norme, procedure ad adempimenti, e quindi non rimane che adeguare le conoscenze e le professionalità alle nuove sfide.
Anche la GAZZETTA TRIBUTARIA non mancherà di seguire le evoluzioni del mondo fiscale, con un occhio benevolo in quanto avere un sistema funzionante facilita l’opera di contribuenti, professionisti e Agenzia e non può che essere auspicato da tutti gli operatori; quando anche la componente del processo tributario avrà realizzata la propria evoluzione verso il principio costituzionale del giusto processo, e una magistratura professionale dedicata, potremo dire di avere un sistema fiscale modernamente efficiente.
Aspettiamo fiduciosi, con occhio benevolo.
Gazzetta Tributaria 153, 26 ottobre 2026
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