; Studio Alberto Arrigoni | 2022 L’IRAP (quasi) NON C’E’ PIU’!! Cinque righe perse nello sconfinato scenario della legge di bilancio 2022 (1013 articoli!) dal 2022 aboliscono l’IRAP per molte situazioni individuali, ma con tanti dubbi! (Gazzetta Tributaria Edizione 1/2022)
 

2022 L’IRAP (quasi) NON C’E’ PIU’!! Cinque righe perse nello sconfinato scenario della legge di bilancio 2022 (1013 articoli!) dal 2022 aboliscono l’IRAP per molte situazioni individuali, ma con tanti dubbi! (Gazzetta Tributaria Edizione 1/2022)

2022 L’IRAP (quasi) NON C’E’ PIU’!! Cinque righe perse nello sconfinato scenario della legge di bilancio 2022 (1013 articoli!) dal 2022 aboliscono l’IRAP per molte situazioni individuali, ma con tanti dubbi! (Gazzetta Tributaria Edizione 1/2022)

1 – Cinque righe perse nello sconfinato scenario della legge di bilancio 2022 (1013 articoli!) dal 2022 aboliscono l’IRAP per molte situazioni individuali, ma con tanti dubbi!

 

Un proverbio popolare recita “tanto tuonò che piovve” e così è stato, almeno in parte, per l’esclusione dall’applicazione dell’IRAP alle attività individuali.

La legge 234 del 30 dicembre 2021 (legge finanziaria 2022) in vigore dal 1 gennaio 2022, composta da un articolo unico per motivi di tecnica di approvazione, ma divisa in 1003 commi che sono i veri articoli, al suo comma 8 afferma, con sconcertante superficialità: “….a decorrere dal 2022……..l’IRAP non è dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali ed esercenti arti e professioni…..”

La nostra Gazzetta Tributaria è sempre stata in prima linea nel combattere la generalizzazione di quel tributo che già la Corte Costituzionale poi la Cassazione avevano grandemente ridimensionato per i lavoratori autonomi e per le c.d. imprese minori; tutto questo era avvenuto sulla base dell’affermazione della prevalenza dell’apporto individuale nell’attività, e quindi l’irrilevanza, o l’inesistenza, della “organizzazione”, vero discriminante tra una produzione di reddito con attività complessa e quella derivante solo dell’impegno, a volte spasmodico, del singolo.

Ora tutto questo viene stravolto dalla norma di legge (ed è legge definitiva, non soggetto a conversione!) che cancella il principio, affermato dalla Cassazione da quasi vent’anni, dell’esistenza dell’autonoma organizzazione quale discriminante e privilegia in modo totale ed assoluto l’individualità.

Una persona fisica che esercita un’attività commerciale o professionale non pagherà IRAP, anche se la sua impresa individuale occupa decine, centinaia di persone e impiega capitali ingenti, mentre la società artigiana di due fratelli senza dipendenti e senza beni strumentali sarà soggetta d’imposta.

Parimenti, il professionista con sostituti, collaboratori e dipendenti e un fatturato impostante non sarà soggetto al tributo mentre dovrà assolverlo la studio associato, magari tra marito e moglie che opera a fatica in provincia, senza dipendenti.

A proposito di studi associati ed equivalenti appare stridente la discriminazione tra impresa familiare e studio associato: secondo il Codice Civile l’impresa familiare è una articolazione di ripartizione di attività e del reddito di un imprenditore individuale e quindi esclusa da ora in poi da IRAP, qualunque sia la struttura, mentre lo studio associato di padre e figlio avvocati, non essendo una singola persona fisica esercente, sarà sempre soggetto ad imposta!

Per quanto possa valere si deve rilevare una inversione di tendenza rispetto all’esigenza di aggregazione che viene comunemente conclamata per le c.d. imprese minori o professionisti singoli.

Naturalmente vi saranno sforzi interpretativi e correzioni strada facendo per ridurre le difficoltà, ma la base legislativa è questa e quindi i soggetti interessati non saranno certamente tenuti a versare acconti IRAP nel 2022.

Una intensa attività di studio dovrà essere dedicata all’esame delle vertenze in corso sull’assoggettamento o meno ad IRAP o sul suo rimborso, dato che la norma letteralmente afferma la propria efficacia dal 2022, ma è evidente che rappresenta la conclusione di un percorso di costruzione legislativa che non può non avere riflesso per le cause pendenti, non in modo automatico ma quale elemento interpretativo favorevole.

Si può infatti affermare con sufficiente ragionevolezza che l’operatore individuale senza autonoma, rilevante organizzazione viene confermato escluso da IRAP sia prima che dopo del 2022, stante la mancanza di mezzi e l’attività individuale!

L’anno inizia con uno scenario complesso!

 

Gazzetta 1, 10/01/2022

 

BUON ANNO