26 Feb TU SBAGLI E IO PAGO! (Gazzetta Tributaria n. 26/2026)
26 – Un assurdo caso di esclusione da benefici fiscali per errore di terzi
La realtà offre sempre esempi sorprendenti, a volte dimostrazione di ottusità portata alle conseguenze estreme.
Il caso che descriviamo riguarda un medico di medicina generale che per l’anno 2024 riceve un compenso errato in eccesso per una confusione operata dall’Amministrazione della Azienda Sanitaria Provinciale.
Il compenso non spettante viene rimborsato dal medico nel corso del 2025.
La Certificazione Unica per l’anno 2024 riporta il totale “gonfiato” dall’errore, e questo fa superare alla nostra dottoressa il limite di 85mila euro di ricavi annui e quindi la fuoriuscita dal regime forfettario per il 2025.
La contribuente, evidentemente danneggiato da questo errore che ha subito essendo impotente, ha chiesto all’Agenzia delle Entrate un intervento per porre rimedio.
Con la risposta n. 26 del 10 febbraio 2026 l’Agenzia, in sostanza, rimanda al mittente tutte le lamentele svolte, affermando che il regime forfettario è legato all’entità dell’incasso nell’arco di 12 mesi,
anche se successivi aggiustamenti l’anno successivo, ne variano, non retroattivamente, la dimensione annuale.
Quindi la nostra contribuente che ha perso il vantaggio del “bonus” forfettario non può, fiscalmente, esperire alcun rimedio (il risarcimento del danno in sede civilistica è forse praticabile, nei confronti della ASL ma impervio!).
Ancora una volta, chi sbaglia non paga, e la parte più debole è, come sempre, il contribuente!
Ma dove sono la collaborazione e buona fede dell’art. 10 – Statuto?
Gazzetta Tributaria 26, 26/02/2026
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