QUANTA FRETTA PER “CARPIRE” I DATI PERSONALI! (Gazzetta Tributaria n. 69/2026)

QUANTA FRETTA PER “CARPIRE” I DATI PERSONALI! (Gazzetta Tributaria n. 69/2026)

69 – Un nuovo tentativo di phishing con caratteristiche insolite!

 Sembra che il canale tributario sia il preferito dai truffatori informatici per procacciarsi i dati dei contribuenti, dati destinati poi ad essere rivenduti a operatori senza scrupoli.

Abbiamo già ricordato come spesso venga usato il trucco di ipotizzare un rimborso d’imposta per chiedere informazioni riservate, e quanto riferito da FISCO OGGI del 15 maggio 2026 è sorprendente: vengono già proposti rimborsi (fasulli!) derivanti dalla dichiarazione 2026 per l’anno 2025, quando queste dichiarazioni non sono ancora state presentate.

E’ notizia di questi giorni che dal 17 maggio 2026 potranno essere presentate le prime dichiarazioni Mod. 730 pre-compilati, eppure i truffatori sono già in azione proprio in relazione all’anno 2025!

Per altro il modello (falso) di richiesta dati è accattivante, riporta anche il marchio adottato da poco per celebrare i 25 anni dell’Agenzia (!), e presenta l’indicazione di un importo non irrisorio ma neppure incompatibile con la maggioranza dei contribuenti (qualche centinaio di euro!).

Poi esaminando il modulo proposto si scopre che il rimborso sarebbe scaturito da un “Premium Fiscale IRPEF” palesemente mai esistito; che non è indicato alcun numero di dichiarazione (ed è ovvio: non è ancora stata presentata!); che a fronte di un presunto rimborso da dichiarazione vengono richiesti i dati anagrafici del contribuente, che sono già ben chiari nella “presunta” dichiarazione.

Eppure, evidentemente, il fascino del rimborso fiscale è tale che si deve presumere basti una parvenza di aspetto “ufficiale” per far scattare gli adempimenti e le comunicazioni dell’ignaro tapino (e credulone) che consegna dati e carte di credito.

Non possiamo che unirci al sistema di attenzione che diffonde l’Agenzia tramite i propri canali ufficiali (questi si sono credibili!) ”Focus sul phishing” nel portale dell’Agenzia; magari anche una denuncia alla Polizia Postale non guasterebbe.

E ricordiamo che, almeno fino ad ora, non esiste alcun PREMIO FISCALE IRPEF e che i rimborsi devono essere richiesti e documentati!

A conferma della nostra campagna riferiamo che anche a chi scrive, alle ore 10,12 del 16 maggio 2024 è stata inviata la richiesta dei dati per il presunto rimborso truffaldino.

Non c’è rispetto per nessuno!!

Gazzetta Tributaria 69, 18/05/2026

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