13 Lug L’ESCA DEL RIMBORSO NON PERDE APPEAL MA GUADAGNA LA BANDIERA! (Gazzetta Tributaria n. 100/2026)
100 – Continuano i tentativi di truffa con l’immagine dell’Agenzia delle Entrate e un insolito colore verde!
Non vogliamo tediare i nostri 25 lettori di manzoniana memoria (!) ripetendo argomenti triti e ritriti, ma non possiamo esimerci da tornare, una volta di più, sui tentativi di phishing che riguardano il pretesto del rimborso fiscale per ottenere dati e accessi abusivi.
Dall’inizio di giugno 2026 (poco più di un mese fa!) l’Agenzia ha emesso 5 avvisi di tentativi di truffe: uno alla settimana! e sembrava inutile richiamare ogni volta i lettori all’attenzione all’indirizzo del mittente.
Eppure se l’attività dei “ladri di identità” prosegue a tutto vapore vuol dire che nonostante i vari allarmi il terreno si presenta fertile per percorsi truffaldini.
Questa volta compaiono pagine di colore verde (e giustamente l’Agenzia segnala nel suo avviso del 10 luglio che questo non è un colore istituzionale!) con anche la riproduzione della tessera del codice fiscale e con un indirizzo del mittente che occupa un’intera riga di stampa!
Inoltre, forse per nascondersi dietro un simbolo ben diffuso e accettato, di fianco al nome dell’Agenzia compare la bandiera tricolore (!) che non fa parte della tradizionale grafica dell’Agenzia delle Entrate.
Cinque tentativi di truffa (almeno quelli che sono conosciuti) in poco più di un mese non possono che suscitare la più grande preoccupazione, specialmente in questo periodo in cui tutti gli studi professionali sono impegnati con milioni di dati per compilare e trasmettere le dichiarazioni annuali, milioni di dati che viaggiano tutti in rete, tra clienti, studio ed Agenzia.
Probabilmente questo è lo scotto che si deve pagare alla modernizzazione dei sistemi e degli adempimenti automatici, ma per fortuna l’attenzione (speriamo) del destinatario ed i suggerimenti degli organi di informazione, come facciamo noi, dovrebbero limitare i danni.
Comunque non siamo a conoscenza di altri settori dell’economia così bersagliati da tentativi di truffa e appropriazione di dati mirati (è ben diverso l’attacco informatico alle banche dati) che pretendono la collaborazione inconscia della vittima!
Il campo delle informazioni tributarie, specialmente se accompagnata dall’esca del rimborso è considerato facile e fertile per i truffatori e questo spiega la ripetizione di tentativi di intromissione negli archivi e nelle memorie delle “vittime”, ed ora ci aggiungiamo la bandiera nazionale!
Gazzetta Tributaria, n. 100, 13/7/2026
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