10 Set IL CANTIERE LEGISLATIVO E’ IN ETERNO DIVENIRE, ANCHE PRIMA DI PARTIRE! (Gazzetta Tributaria n. 125/2026)
125 – I Testi Unici della Riforma Tributaria entreranno in vigore (?) il 1° gennaio 2027, ma vi sono già aggiustamenti e aggiunte secondo un deprecabile vizio atavico.
Un segnale di lavori in corso nella produzione dei testi legislativi è rappresentato dall’aggiunta di articoli “bis”, “ter” e così via ad una norma principale, per evidenziare che sono state portate correzioni e ampliamenti al principio regolamentato.
Si pensi che l’attuale versione del TUIR per definire il concetto di reddito di lavoro autonomo prevede un art.54 e tante aggiunte sino all’art.54 – octies!
L’introduzione dei nuovi Testi Unici è stata accolta da tutti gli operatori come un momento di nuova chiarezza e linearità anche nella forma grafica delle norme, evitando complessi rimandi e inserimenti ad intarsio.
Nel mese di agosto 2026 una sovrapposizione temporale porta ad un risultato sconcertante: il Testo Unico n.141 (adempimenti e accertamento) è pubblicato sulla G.U. dell’11 agosto 2026; intanto arriva il D.Lgs. 148 (c.d. Omnibus) che dal 12 agosto 2026 aggiunge un articolo 252 bis a quel testo pubblicato il giorno prima!
Il Testo Unico deve ancora partire ed ha già una aggiunta “bis”!
Speriamo che non sia un allarmante segnale di cantiere permanente, al cui confronto la “Fabbrica del Duomo” cara ai milanesi appare un pallido simulacro.
Niente da dire il contenuto dell’articolo “bis”, anzi dobbiamo accoglierlo con favore in quanto afferma un principio sacrosanto: l’eventuale difformità tra il corrispettivo pattuito e il valore di mercato di un bene o servizio, da sola, non giustifica un accertamento di maggior ricavo.
Quindi la presunzione di antieconomicità di un comportamento, da sola, non giustifica una procedura di accertamento, principio sacrosanto in quanto l’operazione deve essere valutata in un ben più ampio contesto.
Ma la fondatezza della modifica introdotta non assolve il comportamento formale: intanto questo principio era tanto contestato da suscitare dibattiti e perplessità, e quindi forse valeva la pena di considerarlo nella stesura definitiva del Testo Unico 141; poi far uscire contemporaneamente il documento fondamentale sull’accertamento e la sua integrazione appare quanto meno insolito, e temiamo possa essere indice di una continua rincorsa all’aggiustamento.
Speriamo che l’esempio del “vecchio” TUIR con nove frammenti dell’art.54 sul lavoro autonomo non rappresenti un modello che sarà ripetuto, perché un corpus complessivo di circa 2.000 (esatto, duemila!) norme fiscali quale è l’insieme dei nove testi unici che partiranno dal 1° gennaio 2027 non ha certamente bisogno di intarsi a mosaico di norme bis e ter!
Gazzetta Tributaria, n. 125/2026, 10/09/2026
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