ENTE DEL TERZO SETTORE – E’ UN VALIDO SCHERMO! (Gazzetta Tributaria n. 3/2026)

ENTE DEL TERZO SETTORE – E’ UN VALIDO SCHERMO! (Gazzetta Tributaria n. 3/2026)

3 – Una recente pronuncia consente di specificare talune prerogative dell’essere ETS formale e riconosciuto.

 

La storia che andiamo a riferire e commentare ha dell’incredibile, sia nelle dimensioni economiche che nella dimostrazione di colpevole leggerezza delle parti; viene ricordata perché, a contrariis, una corretta applicazione delle norme oggi vigenti permette di evitare conseguenze catastrofiche strutturando formalmente le strutture partecipanti.

Una associazione sportiva dilettantistica (ASD) partecipa ad un campionato minore di calcio in Sicilia.

Non sappiamo perché la società sportiva viene raggiunta da un accertamento IRPEG, IRAP ed accessori per quasi mezzo milione di euro per l’anno 2011; l’avviso di accertamento venne notificato alla Associazione e per responsabilità solidale ad un esponente della stessa che aveva sottoscritto la domanda di partecipazione al campionato di calcio.

Questi ha impugnato l’accertamento unicamente sul presupposto della sua estraneità al rapporto tributario (non sappiamo che azione contenziosa abbia direttamente svolto l’Associazione, ma è facile ritenere che non sia giunta a risultati positivi).

Dopo una vittoria in primo grado l’Agenzia ottiene ragione in appello ed a seguito del ricorso in Cassazione del soccombente viene emessa l’ordinanza n. 27519 del 15 Ottobre 2025 che respinge il ricorso e conclama la responsabilità solidale del socio che aveva agito per la ASD chiedendo l’iscrizione al campionato.

E’ ben vero che il Codice Civile accomuna la responsabilità della associazione a quella della persona che per la stessa ha agito (art.38 e 39 C.C.), ma ritenere che avere chiesto di giocare un campionato scateni un pieno coinvolgimento gestorio sembra eccessivo!

Eppure questa vicenda avrebbe potuto avere ben altra conclusione, almeno a livello di conseguenze economiche, se l’ASD fosse stata trasformata in un ente del terzo settore con riconoscimento della personalità giuridica, come sta avvenendo con sempre maggiore frequenza nei nostri giorni, anche per la maggiore comprensione della legge specifica (che pure è del 2017!)

Certamente vi è qualche complicazione formale in più, ma la esclusione da ogni responsabilità rappresenta un corrispettivo impagabile.

Rimane da capire come faccia una società sportiva dilettantistica ad essere destinataria di un accertamento per mezzo milione di imposte, e un co-destinatario dell’accertamento a tralasciare ogni difesa nel merito e appigliarsi solo alla propria presunta estraneità alla gestione, con conseguenze, stante la sconfitta nel terzo grado, certamente catastrofiche.

Forse questa vicenda che è approfonditamente trattata da FISCO OGGI del 9 gennaio 2026, vuole invitare, in modo subliminale, ad usare maggiormente l’istituto dell’ETS, novità di questo scorcio di decennio.

 

Gazzetta Tributaria 3, 12/01/2026

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