QUANDO IL LEGISLATORE SI OCCUPA SOLO DELL’AGENZIA (Gazzetta Tributaria n. 128/2026)

QUANDO IL LEGISLATORE SI OCCUPA SOLO DELL’AGENZIA (Gazzetta Tributaria n. 128/2026)

128 – Un aspetto sottovalutato del recente decreto correttivo Omnibus

 Nel mese di agosto, tradizionalmente dedicato al riposo feriale, si è assistito ad una proliferazione di pronunce, pubblicazioni di norme e interventi in materia fiscale decisamente insolito e sorprendente.

Tra l’altro è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 148 del 7 agosto 2026 “Omnibus” che contiene una eterogena produzione di norme che integrano i vari decreti fiscali in vigore.

Per essere un decreto correttivo ha dimensioni monstre, 37 articoli che occupano circa 50 cartelle a stampa, e tratta di tutti i campi della legislazione fiscale, con interventi significativi.

Nel corpo legislativo così formulato quasi scompare un articolo snello, che normalmente viene tralasciato nei commenti: l’art.25 che occupa solo tre righe e tratta degli atti di indirizzo dell’Amministrazione, andando a modificare lo Statuto dei Diritti del Contribuente (legge 212/2000) – ma una legge di rango costituzionale può essere modificata da un decreto legislativo? – e sostituisce alcune parole del terzo comma dell’art. 10 septies/212.

La modifica sembra di poco conto, ma stabilisce che gli atti di indirizzo, emessi per il MEF dal Vice Ministro delegato in attesa delle circolari interpretative sono atti vincolanti per gli Uffici, che devono rispettarli sino all’emanazione delle circolari esplicative che, per altro, recepiranno questi atti di indirizzo.

Quindi attraverso questa articolazione di interventi il Vice Ministra delegato alla fiscalità del MEF assume la facoltà di dirigere tutta l’attività degli Uffici, con atti vincolanti.

L’esperienza ci insegnerà se un atto di accertamento emesso in contrasto con l’atto di indirizzo conserva validità, e se la modifica in vigore nel 2026 può anche applicarsi a periodi d’imposta precedenti; in ogni caso vi è una accentuazione della direzione unitaria del comportamento delle Agenzie, avocata al MEF.

Vuol dire anche che l’autonomia delle Agenzie si era forse troppo allargata, con esagerazioni (ne abbiamo direttamente affrontate alcune) che richiedevano un intervento per ricondurre l’intero convoglio dentro i binari previsti.

Prima della modifica gli atti di indirizzo venivano visti come principi a cui avrebbero dovuto ispirarsi le circolari quando emanate, quindi una promessa di azione futura; ora gli atti di indirizzo sono norme di comportamento vincolanti a validità immediata per gli Uffici e le circolari di successiva emanazione dovranno istituzionalizzare il principio.

E’ sorprendete che di tale norma non si trovi traccia nella stampa specializzata, e soprattutto nella rivista ufficiale dell’Agenzia FISCO OGGI: forse il richiamo all’unitarietà di comportamento non entusiasma!

Ma consideriamo positivo che il legislatore della riforma tenga un comportamento equilibrato tra le parti, pur riconoscendo il ruolo pubblicistico dell’Agenzia.

Magari anche la GAZZETTA TRIBUTRARIA contribuisce a far conoscere questa innovazione.

Gazzetta Tributaria 128, 15/9/2026

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